I 5 tibetani

images

I 5 tibetani sono una semplice ed efficace pratica che può essere eseguita quotidianamente, e che già nel giro di poche settimane sicuramente donerà profondi benefici. I risultati positivi saranno amplificati da una regolare pratica di Yoga e meditazione.

Si  tratta di 5 esercizi che agiscono in modo benefico su tutto il nostro corpo, a livello fisico e sottile, e sono molto utili per riequilibrare i cakra, i 7 principali vortici di energia che attraversano l’asse della colonna vertebrale. In un corpo sano, ciascuno di questi vortici ruota a grande velocità, permettendo all’energia vitale (prana) di scorrere verso l’alto attraverso il sistema endocrino. Ma se uno o più di questi vortici rallenta, il flusso di energia vitale ne risulta inibito e bloccato. Il modo più rapido per riacquistare salute e vitalità è quello di avviare il normale movimento rotatorio dei centri.

Già dalle prime esecuzioni si noterà l’effetto purificante della pratica. Sintomi come indolenzimento muscolare, urine più scure del solito, comparsa di piccoli brufoli, sbalzi di umore sono del tutto normali. Le tossine ad ogni livello del nostro essere verranno portate in superficie per poi essere eliminate.

Per questo è indicato un approccio graduale alla pratica: si inizierà con 3 ESECUZIONI di ogni esercizio per 2 settimane, ed in seguito si aggiungeranno due esecuzioni ad ogni settimana fino ad arrivare al TOTALE di 21 ESECUZIONI (Es. 1 e 2 settimana = 3 esecuzioni, 3 settimana = 5 esecuzioni, 4 settimana = 7 esecuzioni…).

PRIMO RITO 

1

Il primo rito ha lo scopo di accelerare la velocità dei vortici. In piedi, allarga le braccia in modo da portarle orizzontali al pavimento, con i palmi verso il basso. Ruota su te stesso, senza spostarti dal punto di partenza, finché non avverti un leggero capogiro. Ruota in SENSO ORARIO. Per attenuare la sensazione di vertigine, puoi adottare la tecnica usata dai ballerini e da chi pratica pattinaggio artistico. Prima di iniziare a ruotare metti a fuoco un punto davanti a te. Non appena inizi a girare, continua a trattenere lo sguardo su quel punto il più a lungo possibile. In ultimo, dovrai far sì che quel punto abbandoni il tuo campo visivo così da poter ruotare su te stesso con il resto del corpo. Alla fine della rotazione rimetti a fuoco il punto non appena ti è possibile. Il punto di riferimento ti dà la possibilità di sentirti meno disorientato e stordito.

Questa rotazione accelera il campo della nostra aura, e viene eliminata l’immobilità provocata da depressioni e indecisioni. Il miglioramento della salute e la forza vengono creati dalla percezione cellulare di nuovi piani di energia. Anche gli altri esercizi sono ugualmente utili per il corpo. Abbastanza dolci da poter essere eseguiti da chiunque e a qualunque età, sono così perfettamente sviluppati che tutti i sistemi di regolazione del corpo vengono stimolati; per esempio le ghiandole endocrine, il sistema circolatorio, i meridiani e così via. Questo tipo di rafforzamento del corpo lo ringiovanisce a livello biochimico degli enzimi e degli ormoni. Tutti sappiamo che l’attività ormonale influenza fortemente la nostra sensazione di benessere e persino la nostra stabilità emozionale.

Anche il respiro svolge un ruolo importante in questi esercizi.

SECONDO RITO

2

Questo rito stimola ulteriormente i cakra. Sdraiati sulla schiena, distendi completamente le braccia lungo i fianchi e appoggia i palmi delle mani sul materassino (per essere sicuro di non caricare la zona lombare puoi portare i dorsi delle mani a sostegno dei glutei). Solleva il capo da terra ripiegando il mento sul petto. Nel fare ciò, solleva le gambe con le ginocchia tese, portandole in posizione verticale. Se riesci, estendi le gambe verso la testa, ma senza piegare le ginocchia. Poi riporta lentamente a terra sia il capo che le gambe tenendo le ginocchia tese. Rilassa tutti i muscoli, e ripeti. Ogni volta che lo esegui, instaura un ritmo respiratorio: inspira profondamente quando sollevi le gambe e il capo, espira completamente quando li abbassi. Tra un’esecuzione e l’altra, quando stai rilassando i muscoli continua a respirare profondamente. Se non riesci a tendere perfettamente le ginocchia piegale quando è necessario. Continuando ad eseguire il rito riuscirai a tenderle al massimo.

TERZO RITO

3

Il terzo rito deve essere praticato immediatamente dopo il secondo. Inginocchiati sul pavimento tenendo il corpo eretto. Appoggia le mani, con le braccia distese, sui muscoli delle cosce. Inclina in avanti il capo e il collo e ripiega il mento sul petto. Poi inclina dolcemente il capo piegandoti completamente all’indietro e inarcando la spina dorsale. Mentre ti inarchi, per sostenerti afferra le cosce con le braccia e le mani. Dopo l’inarcamento, torna alla posizione iniziale e ripeti il rito. Come nel secondo rito, è opportuno instaurare uno schema ritmico di respirazione. Inspira profondamente quando inarchi la spina dorsale. Espira quando ritorni in posizione eretta. Il respiro profondo è altamente benefico.

QUARTO RITO

4

Siediti a terra con le gambe distese davanti a te e divaricale, portando i piedi alla distanza delle spalle. Tenendo il busto eretto, appoggia i palmi delle mani, con le dita verso i piedi, sul materassino di fianco ai glutei. Poi piega il mento in avanti sul petto. Porta indietro il capo fino a dove è possibile. Contemporaneamente solleva il corpo in modo che le ginocchia si pieghino mentre le braccia rimangono tese. Il busto dovrebbe formare con la parte superiore delle gambe, una linea retta orizzontale al pavimento. Poi, tendi ogni muscolo del corpo. Infine, tornando alla posizione iniziale seduta, rilassa i muscoli e riposati prima di ripetere. La respirazione è importante anche per questo rito. Inspira profondamente quando sollevi il corpo. Espira completamente quando scendi a terra. Continua a respirare rispettando lo stesso ritmo durante il periodo di riposo tra un’esecuzione e l’altra.

QUINTO RITO

5

Il quinto rito è il passaggio dinamico da Urdhva Mukha Svanasana (cane a faccia in sù) a Adho Mukha Svanasana (cane a faccia in giù). Appoggia le mani sul materassino e punta le dita dei piedi. Durante tutta l’esecuzione del rito la distanza tra le mani e quella dei piedi deve essere uguale all’ampiezza delle spalle, le braccia e le gambe sono tese. Inizia con le braccia dritte, perpendicolari al suolo e la schiena inarcata in modo che il corpo risulti incurvato. A questo punto inclina dolcemente il capo all’indietro il più possibile. Poi sali con il bacino, piegandoti all’altezza dei fianchi e solleva il corpo fino a formare una V capovolta. Contemporaneamente porta in avanti il mento ripiegandolo sul petto. Quando sarai diventato abbastanza abile lascia cadere il corpo dalla posizione sollevata fino a fargli quasi toccare il pavimento senza però entrarne veramente a contatto. Tendi i muscoli per un attimo sia nel punto di elevazione che in quello di abbassamento. Segui lo schema respiratorio utilizzato nei riti precedenti. Inspira profondamente quando sollevi il corpo. Espira completamente quando lo abbassi.

Per una corretta esecuzione e per aumentare gli effetti benefici della pratica:

  • Esegui i riti preferibilmente al mattino
  • Pratica a stomaco vuoto
  • Pratica a piedi nudi
  • Utilizza un materassino antiscivolo
  • Utilizza abiti comodi, preferibilmente in tessuti naturali e di colori chiari
  • Ricordati di bere acqua e tisane per incoraggiare e sostenere i processi di purificazione
  • Associa alla pratica una dieta vegetariana, disintossicante, sana e non violenta 🙂

Per dubbi o chiarimenti sono a disposizione!

Kishori Priya

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...