Digiuno yogico – Eliminare le tossine dal corpo nel giorno di Maha Shivaratri

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Il Bhagavata Purana, uno dei fondamentali testi classici della letteratura dello yoga, racconta la vicenda in cui gli esseri celesti (deva) e gli esseri ottenebrati (asura) frullarono l’oceano di latte per estrarre l’amrita, il prezioso nettare dell’immortalitàQuesto nettare però non emerse subito, anzi, inaspettatamente il potentissimo veleno Halahala si manifestò come primo risultato: un veleno letale che avrebbe annientato l’universo! Il Signore Shiva bevve l’intero veleno trattenendolo nella propria gola, che da questo momento divenne di colore blu (uno dei nomi di Shiva è anche Nilakantha, “colui che ha la gola blu”). Per riuscire in questa impresa dovette rimanere sveglio, e fu sostenuto da canti e danze; così come oggi la festività Maha Shivaratri (la grande notte di Shiva) viene celebrata dedicandogli inni e canti, in ricordo di questo episodio.

La vicenda del frullamento dell’oceano di latte è anche una bellissima metafora del processo di purificazione del praticante di yoga, che nella fase iniziale del percorso potrà forse notare l’intensificarsi di piccole tensioni, fisiche ed emotive; proprio come il veleno emerse dall’oceano prima del nettare. Questa storia ci insegna a continuare a “frullare” con fiducia e pazienza il nostro corpo con la pratica dello yoga per riscoprire il benessere e la salute; e a continuare a “frullare” il nostro cuore con la meditazione per portare alla luce le nostre qualità luminose.

Lo yoga consiglia inoltre un digiuno completo nel giorno in cui ricorre Maha Shivaratri per eliminare dal corpo tutte le tossine. Si dice infatti che Shiva, in questa ricorrenza, purifichi il corpo dei praticanti dalle tossine e dai veleni, così come bevve il terribile veleno Halahala. Il digiuno dovrebbe includere l’astinenza da cibi solidi e dai liquidi, ma nella fase iniziale si può provare escludendo solo i cibi solidi e bevendo acqua. Sarà un giorno di “festa” anche per i nostri organi interni, che finalmente potranno riposarsi e rigenerarsi, e per la nostra mente che sarà sicuramente più lucida e calma. E’ da sempre testimoniato come rispettare i digiuni yogici nei giorni propizi faciliti anche la pratica dello yoga e della meditazione.

La data di Maha Shivaratri cambia ogni anno, poiché si considera come riferimento il calendario lunare vedico, ma generalmente avviene tra febbraio e marzo.

Buona pratica, e buon digiuno!

Kishori Priya

www.vaikunthayoga.com

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